Il giornalista e #shadrider Quique Arenas ci invita a scoprire uno dei percorsi più iconici che esistono nel mondo del mototurismo, il sogno di tutti gli appassionati di questa attività: il percorso fino a Capo Nord. Più di 2.400 chilometri lungo la costa norvegese. Nordkapp, il viaggio ai confini del mondo.
Un viaggio sensoriale fino ai confini del mondo
Il ruggito del motore, il vento gelato sul visto e l’asfalto che sembra estendersi fino all’orizzonte: comincia così l’avventura verso Capo Nord. L’isola norvegese di Magerøya, casa del leggendario “globo” di Nordkapp, alla latitudine 71°10′21″N, ci riceve con paesaggi che sfidano l’immaginazione. A ogni chilometro, il clima cambia: freddo, pioggia, nebbia e, talvolta, neve in piena estate, ci ricordano che siamo in un territorio dove la natura detta le regole.
I primi giorni di viaggio ci immergono nei fiordi profondi e nei fiumi crescenti, mentre le strade, che si ritorcono tra le montagne, ci insegnano che la guida qui è tanto una sfida quanto spettacolare.

A Bergen, il molo di Bryggen e la chiesa medievale di Urnes mostrano secoli di storia, mentre i fiordi vicini tagliano il paesaggio come lame d’acqua e roccia. La Trollstigen ci obbliga a concentrarci al massimo: curve a zigzag, cascate che cadono vicino alla strada, scogliere che sembrano infinite… ogni metro è una sfida, ogni vista, un regalo.
La strada atlantica, Atlanterhavsvegen, ci fa sentire galleggiare sul mare. Sette ponti collegano le piccole comunità peschiere, mentre l’oceano colpisce i pilastri del percorso con forza e ritmo propri. Storseisundet, con la sua curva impossibile, ferma il nostro sguardo e ci rende coscienti che questo percorso è un prodigio di ingegneria e avventura. Ogni curva sembra scritta per l’adrenalina e la fotografia perfetta.
All’avanzare verso Trondheim, Bodø, Narvik e Alta, i paesaggi tornano a essere più estremi. Le Lofoten appaiono con i loro picchi affilati, i fiordi profondi e le spiagge deserte. I villaggi di pescatori, come Å, con un nome di una sola lettera, sembrano sospesi nel tempo. Quì, il baccalà skrei continua a migrare ogni inverno, unendo storia e natura. Oltrepassando il Circolo Polare Artico, la tundra si estende come un oceano verde e marrone e le renne attraversano la strada con calma, ricordandoci l’importanza di rispettare gli abitanti di queste terre.
A Tromsø e Alta, la luce cambia a ogni istante. I giorni sono lunghi, il sole di mezzanotte tinge tutto di colori surreali e la sensazione di essere in un mondo distinto si intensifica. Un tunnel sottomarino ci trasporta come per magia e, al riemergere, il paesaggio ci rimanda all’estrema fine del mondo: freddo intenso, nebbia che accorcia la visibilità e vento che sembra spingere la nostra moto all’indietro. Ogni curva, ogni rettilineo, ogni istante di concentrazione ci avvicina a Nordkapp.


Finalmente, il globo metallico di Capo Nord appare davanti a noi. Più che un simbolo geografico, è il culmine di un viaggio che mette a dura prova il corpo, la mente e lo spirito. La sensazione di essere alla “fine del mondo” è indescrivibile: il silenzio, rotto solo dal vento e la vastità del paesaggio ci rendono coscienti della grandezza dell’esperienza.
Per un viaggio così, l’equipaggiamento è tanto vitale quanto la propria moto. Le valigie laterali e il top case SHAD TERRA proteggono tutto il necessario: abbigliamento, strumenti, cibo e attrezzatura fotografica. La borsa serbatoio TERRA TR15CL permette di accedere all’essenziale in qualsiasi momento, con scompartimenti organizzati e adattabili. Avere questo equipaggiamento dona sicurezza e libertà, lasciando vivere pienamente l’avventura.
Viaggiare a Capo Nord in moto non è solo raggiungere una destinazione: è sentire ogni curva, ogni paesaggio, ogni sfida. Ѐ vivere la strada, i fiordi, il vento e la neve come parte di se stessi. Ѐ un viaggio che trasforma, che lascia un’impronta incancellabile in chi vuole esplorare i confini del mondo, con la certezza che ogni chilometro percorso si converte in una esperienza indimenticabile.
Testo e foto: Quique Arenas





